Uomini illustri:

Pietro Marcellino Corradini

Pietro Marcellino Corradini nasce a Sezze il 2 giugno 1685, da una famiglia profondamente cristiana. Al battesimo, che gli viene amministrato il giorno dopo la nascita nella cattedrale di Sezze, Santa Maria, prende parte come madrina la ven. Caterina Savelli, nota per l’esercizio eroico delle virtù cristiane e per la fondazione di un "oratorio domestico" creato appositamente per l’educazione delle ragazze.

Da grande, Corradini, nella fondazione della congregazione delle convittrici della S. Famiglia di Sezze, riprenderà e realizzerà anche le intuizioni educative della Savelli.

Compiuti i primi studi a Sezze, probabilmente nel locale collegio dei Gesuiti, perfeziona la sua formazione a Roma, dove diviene avvocato ed entra in contatto con il card. Benedetto Pamphily, che lo nomina suo consulente legale nel 1685.

Inserito tra i collaboratori della Curia Romana, si trova a ricoprire incarichi di sempre maggiore responsabilità; in questi anni, in cui il servizio alla santa Sede si unisce a preziose ricerche storico-archeologiche, Corradini matura una scelta radicale: nel giugno 1702, nella basilica di S. Giovanni in Laterano a Roma, viene ordinato prete.

Gli incarici assolti con competenza e diligenza gli valgono la stima personale di Papa Clemente XI (1700 - 1721): il 7 novembre 1707, Pietro Marcellino Corradini viene eletto arcivescovo titolare di Atene "in partibus infidelium" e il 18 maggio 1712 viene nominato cardinale.

Riservato "in pectore", insieme ad altri sei eletti, il suo nome viene reso noto durante il concistoro segreto tenuto dal papa il 26 settembre di quello stesso anno. Dal titolo di S. Giovanni a Porta Latina, assegnatoli in questa occasione, passerà nel 1726 a quello di S. Maria in Trastevere.

La vita del card. Corradini si consuma tutta per la chiesa: le sue doti di governo (esplicate soprattutto a livello diplomatico internazionale e in vari incarichi presso la Curia Romana) e di pastore (sarà vescovo della diocesi suburbicaria di Frascati dal 1734 alla morte), il dono del discernimento degli spiriti (i passionisti gli sono grati per il valido sostegno offerto al loro fondatore, San Paolo della Croce), l’ansia di vivere la carità nei confronti dei più poveri e bisogniosi, caratterizzano l’essenza della sua spiritualità e danno ragione della fondazione della congregazione delle convittrici della S. Famiglia, la cui casa-madre venne aperta a Sezze nel 1717.

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Anche la serenità con cui accetta la sua esclusione dal papato, per il veto imposto dalle potenze europee durante il conclave del 1730, rivela lo spessore della sua vita cristiana.

Il card. Corradini chiude la sua esistenza terrena, ultraottantenne, l’8 febbraio del 1743 a Roma, nella sua residenza in via Lata. Il suo corpo viene sepolto nella basilica S. Maria in Trastevere, dove riposa tuttora nel monumento sepolcrale innalzatogli dall’amico card. Marcello Crescenzi.

Il 19 maggio 1993, nella cattedrale di Palermo, l’arcivescovo card. Salvatore Pappalardo ha dato inizio al processo di canonizzazione del card. Pietro Marcellino Corradini, che è stato chiuso nella sua fase diocesana, il 17 ottobre 1999 dal nuovo arcivescovo di Palermo card. Salvatore De Giorgi.

La documentazione raccolta è passata quindi all’esame della congregazione per le cause dei santi, per gli adempimenti successivi.

Le notizie storiche sopracitate sono state reperite da fonti realizzate dal "Conservatorio Corradini".

Libro su Sezze del Cardinale Corradini, datato 1702

(collezione privata di conte Pironi di Bondeno)